Block Party oltre la mostra

Nicola Mocci presenta Da Edo a Tokyo: L’immagine costruita e i riflessi urbani reali.

 

Nicola Mocci insegna storia dell’Asia all’Università di Sassari e ha fatto studi e ricerche in Giappone. E’ il curatore, insieme a Michelgugliemo Torri, della prestigiosa rivista Asia Maior.
La storia di Tokyo e di come è diventata capitale è raccontata attraverso le voci di romanzieri, poeti, viaggiatori, mercanti, soldati, missionari e attraverso le immagini di pittori, artisti, scenografi, registi. Chi l’ha vissuta per una vita intera, chi l’ha soltanto immaginata. Chi l’ha vista nascere e chi la vista completamente distrutta. Sono frammenti di storie di una città fra le più grandi al mondo, tra le più organizzate, illuminate, ma dove il buio dei mondi fluttuanti ottenebra le strade. Tokyo sta per compiere 200 anni da quando è ufficialmente divenuta capitale. Ma il suo sviluppo risale ai primi decenni del Seicento, quando la sede del potere politico cominciava a spostarsi da Kyoto a Tokyo.

 

Giovanni Pera interpreta la musica di Toru Takemtsu.

 

Giovanni Pera ha iniziato lo studio dello strumento in giovanissima età, per poi proseguire gli studi con il M° Enea Leone presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari, lavorando sopratutto sull’interpretazione del repertorio del XX sec., con particolare attenzione verso la musica di Toru Takemitsu.
Nato nel 1930, Toru Takemitsu è stato uno dei più importanti compositori giapponesi del XX secolo. Parzialmente autodidatta, fu profondamente influenzato da tutto quello che il contesto storico a lui contemporaneo aveva da offrirgli musicalmente. Il jazz e lo swing in giovanissima età, grazie all’ampia collezione di dischi che il padre possedeva, la musica francese di Debussy e Messiaen, la riscoperta, in età adulta, delle opportunità offerte dalla musica giapponese, pregna di filosofia buddhista Zen (inizialmente rifiutate, caratteristica tipica dei compositori giapponesi del periodo antecedente la seconda guerra mondiale). A modo suo cercò quasi una sintesi tra la cultura musicale occidentale e quella orientale.
Compositore estremamente prolifico, scrisse più di 100 colonne sonore, tra le quali quella di Ran (1985) di Akira Kurosawa e Seppuku (1962) di Masaki Kobayashi e  oltre 150 composizioni per  diverse formazioni, orchestra, ensemble cameristiche e strumenti soli. Trovò nella chitarra un medium ideale per esprimere le sue idee musicali grazie alle grandi possibilità timbriche e sonore offerte dallo strumento.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi