Andrea Forges Davanzati “Acquee”

Alghe, larve, protozoi. Microscopici organismi, trascurabili esistenze, ingigantiti nelle sculture in acciaio di Andrea Forges Davanzati. Che indaga la strana bellezza di parameci che si spostano battendo le ciglia, di diatomee antiche come il mondo, di ciliati oscillanti nuotatori.
Creature d’acqua, che dell’acciaio prendono la forza e la lucentezza e una sorta di anima guerriera. Razionale come un matematico, erudito come un entomologo, ed esperto maneggiatore di metalli, Forges Davanzati rende visibili sconosciute e complesse forme unicellulari, ingrandite in scala gulliveriana. Sculture da toccare e far vibrare, che sotto la loro pelle inossidabile, sotto le scientifiche relazioni di moduli e sezioni con cui sono realizzate, mantengono la mobilità delle oscure e resistenti razze cui sono dedicate. Lode alle crisalidi di lepidottero, alle ninfe di crisomelide, alle pupe di zanzare, al talento di un tricottero aduso a costruirsi un bozzolo di legnetti saldo come una garitta. Per questi esseri minimi – abitatori di pozzanghere, costruttori di filamenti – Andrea Forges Davanzati rinuncia al duro nerbo dell’acciaio e sceglie la nobiltà duttile del bronzo e dell’argento. Assicurata agli umilissimi la temprata corazza dei metalli, Forges Davanzati – che nel 2003 ha alloggiato immani e tecnologici limuli ( e affini ) nella torre dell’Elefante a Cagliari – forgia sculture cinetiche coi Pattern di patate di mare. Scelte una per una sui litorali in faticose perlustrazioni e poi disposte in una struttura a vortice dentro le cassette di rovere e degradanti e simmetriche, perfette come perle, nel lungo fregio di un pannello di legno. Compatte, sferiche e trattate in modo che conservino la loro pastosa texture, la loro salsa consistenza dopo chissà quanto rotolare sulle spiagge di tutti i mari. Figlie dell’acqua anche loro, ma ormai asciutte e dissecate, a dire d’Andrea Forges Davanzati l’attenzione alla natura, la sua capacità di vedere poesia, e una grande cosmica armonia, nelle acquee creaturine miracolate dal suo talento d’artista.

Alessandra Menesini

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